la storia dei "Cittadini del Mondo"
L’intolleranza, la xenofobia e la violenza contro i migranti sono ormai diventati un problema serio per il nostro paese. Stiamo attraversando un passaggio critico a circa venti anni dai primi fenomeni migratori. Colpa di una politica dimostratasi incapace di governare un processo complesso, preoccupata solo di costruire consenso strumentalizzando la diffidenza e la paura. L’Uisp reagisce a questa deprimente realtà con quello che sa fare meglio: lo sport di base.
A Ferrara, i “Cittadini del mondo” sono al primo posto del girone del campionato di calcio a 5 Uisp. Di fatto questa squadra composta prevalentemente da egiziani, marocchini, tunisini e palestinesi costituisce un altro esempio concreto di come lo sport sia probabilmente il migliore strumento per l’integrazione. E’ una squadra nata 15 anni fa dalla volontà dell’omonima associazione e dall’Uisp.
“Dopo le partite andiamo sempre a mangiare una pizza tutti assieme. Quando facciamo le selezioni per inserire nuovi giocatori nella squadra – ha dichiarato al portale di informazione locale estense.com, il capitano Fatoum Fadel – valutiamo chiaramente la bravura, ma anche la correttezza e quindi la coesione con il gruppo. Ci piace vincere, ma le sconfitte non devono essere un problema per nessuno perché, come cerco sempre di ricordare ai ragazzi, non stiamo giocando in un campionato professionistico, ma per divertirci. Questo gruppo è molto affiatato e, infatti, anche se a volte non riescono a giocare tutti, nessuno si è mai lamentato”.
“Oltre a partecipare al nostro campionato, i ‘Cittadini del mondo’ partecipano al nostro torneo multietnico che si svolge in primavera – ci racconta Manuela Claysset, presidente del comitato Uisp Ferrara – Inizialmente abbiamo messo a loro disposizione gratuitamente uno dei nostri campi. Si sono allenati li per alcuni anni, poi però avevano la necessità di utilizzare una struttura al coperto che noi non abbiamo. Sempre in collaborazione con la stessa associazione organizziamo corsi di ginnastica per le donne straniere. Queste sono solo alcune delle nostre iniziative. Il nostro impegno su questo tema è ben più strutturato. Organizziamo campionati di cricket, collaboriamo con le scuole, con altre associazioni e con le istituzioni. Sul territorio provinciale cerchiamo di essere attivi in maniera particolare a Cento e Portomaggiore, piccole realtà con una alta concentrazione di cittadini immigrati”
(F.Se.)
UISP
26 Gennaio 2010
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