Un appello di Martins contro il razzismo
 Obafemi Martins Obafemi Martins ha scritto ieri un appello contro il razzismo che è stato
pubblicato oggi sulle pagine dedicate alle cronache della Lombardia del quotidiano
di via Solferino. Un intervento, quello dell'attaccante nigeriano, a commento
di un articolo che dimostra come lo sport di base sia specchio della nostra
realtà: in Lombardia, su 780mila giovani iscritti al Coni, 67mila sono figli
di extracomunitari o di coppie miste.
Questo il testo della lettera di Obafemi Martins:
"Siamo dei fratelli neri con fratelli bianchi. Lo siamo nel mondo, lo siamo
sempre stati, anche se abbiamo vissuto città diverse, ascoltato musiche differenti,
ma abbiamo sognato con lo stesso pallone. Lo siamo nella vita, dobbiamo esserlo
in campo.
Il razzismo ci arriva addosso quando ce lo siamo dimenticato, quando abbiamo
smesso di avere paura e rabbia sul fatto che esista. Ci può succedere durante
una partita, mentre camminiamo lungo una strada, può essere un gesto anche
solo accennato, una parola sentita magari neanche troppo forte.
Io vivo in una squadra che si chiama Internazionale, è antirazzista per la
sua stessa storia, per il nome che porta. Ne vado molto fiero.
Ai miei fratelli neri dico che auguro loro la mia stessa fortuna, ai miei
fratelli bianchi dico che quando li ho al fianco mi sento uno di loro. A
tutti dico di stare insieme e giocare per tutti, qualunque sia il colore
della pelle, è un onore e un passo nel futuro, quello in cui ci saremo davvero
dimenticati la parola razzismo.
Siamo tutti uguali, siamo tutti figli dello stesso Dio".
16 Novembre 2005
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