Mondiali Antirazzisti: conferenza stampa di lancio06 luglio 2009

Bologna, 6 luglio – Cinque giorni di sport e giochi dal
mondo, per dire no a tutte le discriminazioni e riunire storie e colori
diversi, accomunati dal desiderio di contribuire alla creazione di un mondo
migliore. È questo il progetto dei Mondiali Antirazzisti, descritto nella
conferenza stampa di presentazione della XIII edizione tenutasi il 6 luglio a
Bologna presso il Comitato Uisp dell'Emilia Romagna. Dall'8 al 12 luglio il
parco Salvador Allende di Casalecchio di Reno ospiterà infatti la grande festa
dei Mondiali, organizzati da Progetto Ultrà Uisp e dall'Istoreco di Reggio
Emilia, e le sue 204 squadre in rappresentanza di oltre 50 nazionalità. Si
giocherà a calcio su 17 campi e poi a rugby, pallavolo, cricket e basket.
Accanto allo sport un ricco programma culturale con proiezioni di film e
dibattiti sul tema delle discriminazioni razziali e di genere. Tutte le sere
poi concerti ed un nutrito panorama di stand gastronomici per assaggiare
svariati sapori, dall'Emilia all'Africa.

A margine della conferenza stampa abbiamo raccolto le
dichiarazioni di alcuni dei protagonisti degli imminenti Mondiali.

“Nel corso di questi tre anni – afferma Simone Gamberini, sindaco di Casalecchio di
Reno
– si è sviluppata una sempre crescente sintonia tra la società civile
di Casalecchio e la realtà dei Mondiali Antirazzisti, come dimostra la
partecipazione al torneo di due squadre di Casalecchio”

“La grande novità di questi Mondiali – afferma Carlo Balestri, responsabile di Progetto
Ultrà
– è la partecipazione, fin dai primi appuntamenti organizzativi, dei
gruppi e delle associazioni partecipanti attivi dei mondiali. Proprio da questi
momenti di confronto è arrivato l'input di dedicare parte dei Mondiali alle
tematiche di genere che verranno concentrate in workshop e dibattiti
all'interno del nuovo Punto Arcobaleno, che affronterà questi temi attraverso
il confronto e con spirito gioioso. Altri elementi innovativi saranno la
presenza dei ragazzi di Psicoradio, un'emittente gestita da disabili psichici
che trasmetterà dai Mondiali e la testimonianza di Hanum Al Sawaf, direttrice del
centro educativo Al Zuhur che opera nel campo profughi palestinese di
Shu'fat  a Gerusalemme Est insieme
all'ong della Uisp Peace Games”.

“I Mondiali Antirazzisti non sono solo calcio – spiega Matthias Durchfeld dell'Istoreco – ma
ci sono anche tornei di molti altri sport, organizzati grazie al'apporto di
gruppi e associazioni partecipanti, e come sempre sarà fondamentale la
componente sociale. La prima attività dei Mondiali sarà la passeggiata nei
luoghi simbolo della resistenza bolognese, al termine della quale una
delegazione deporrà un mazzo di fiori alla stazione, in memoria delle vittime
della strage del 2 agosto 1980, così come faremo successivamente con il
monumento dedicato ai partigiani di Casalecchio uccisi dai nazifascisti durante
la seconda guerra mondiale.”

“Il tema della memoria è centrale in questi Mondiali, così
come nelle attività della Uisp – dichiara Vincenzo
Manco, presidente della Uisp Emilia Romagna
e vicepresidente nazionale Uisp
– e noi preserviamo la memoria del nostro paese attraverso gli strumenti che ci
sono più consoni e che abbiamo imparato ad affinare in tanti anni di attività:
il gioco e lo sport”

“I Mondiali Antirazzisti possono da sempre contare
sull'apporto come partner della rete FARE
(Football Against Racism in Europe) – dice Michal
Riecansky
–  una rete europea che
riunisce associazioni, ong e gruppi di tifosi attorno alla lotta alle
discriminazioni nel calcio e attraverso il calcio. Un lavoro sempre più
importante vista la deriva verso l'estrema destra che si sta verificando in
alcune zone dell'Europa”.

“Il nostro rapporto con i Mondiali è iniziato come sponsor
– afferma Andrea Fabbri Cassarini, Camera
del lavoro – CGIL Bologna
– ma sono felice di dire che adesso vi
partecipiamo attivamente”

“Questa manifestazione è estremamente attuale – spiega Leonardo Tancredi, di Piazza Grande – in
un clima di crescente intolleranza che sta vivendo il nostro paese. A questo
proposito colgo l'occasione per presentare l'edizione 2009 della homeless world
cup, il torneo internazionale giocato da squadre di senza fissa dimora, che si
terrà in settembre a Milano e i cui rappresentanti saranno presenti sabato ai
Mondiali”.

“Amnesty
International

partecipa ai Mondiali dal 2003, presentando le proprie campagne – afferma Elisa Musi –  e quest'anno saremo presenzi in diversi
momenti con la campagna “Io pretendo dignità”, che rivendica pari diritti e
uguale trattamento per tutti”.

Barbara Falaschi dello YAP (Young Action for Peace) afferma: “Siamo molto soddisfatti
della nostra collaborazione con i Mondiali Antirazzisti, a cui partecipiamo con
la presenza di 15 volontari da tutto il mondo per un campo lavoro, che
aiuteranno nell'allestimento e nella gestione degli spazi”.