Action Week a Cadiz: conferenza e manifestazioni artistico – sportive.03 novembre 2006

Come era già accaduto nei due anni precedenti il collettivo CEPA-Andalucìa ha preso parte alle attività europee contro il razzismo. Durante l’Action Week sono state organizzate a Cadiz le seguenti attività.

I primi di ottobre, durante il “Mundialito” (campionato di street soccer organizzato dalla città di Madrid) sono state distribuite informazioni sulla rete FAREm sull’Acion Week e sulla stessa CEPA.
L’organizzazione aveva anche cercato il contatto con la LFP (la Liga spagnola), per ipotizzare iniziative congiunte sulla lotta al razzismo e per pubblicizzare la campagna a livello nazionale, ma a causa di precedenti esperienze negative avute dalla Liga con attività del genere (lo scorso anno, con l’associazione CECRA) non si è riusciti a trovare un accordo.

Il calendario di iniziative legate all’Action Week sarebbe dovuto partire il 21 Ottobre con l’evento “Fewer Discrimination”una parade di streetsoccer, breackdance e giochi interculturali, pensata per i giovani e alla cui realizzazione avevano partecipato diverse associazioni. A causa del cattivo tempo purtroppo l’evento è stato annullato. Negli stessi giorni – in occasione della gara di pallamano di seconda divisione tra Gades e Antequera risultato (ris. 29-30) – la CEPA ha organizzato una dimostrazione antirazzista con gli ultras della squadra di casa, i Komando Gades.
Il punto focale delle attività di Cádiz è stata la conferenza “Racism in the European football”, che ha visto la partecipazione di ospiti internazionali: Rámon Spaaij dall’Olanda, esperto di terrorismo, fascismo ed estremismo in Europa, e Daniela Conti dall’Italia, in rappresentanza della rete FARE e della UISP; è stata poi la volta di Carles Viñas (Barcellona), che ha pubblicato diversi libri e articoli su Skinhead – razzismo e violenza nel calcio, e delle testimonianze di gruppi di ultras. Non è mancata inoltre la presenza di rappresentanti di CEPA, Cádiz F.C., le istituzioni di “Diputación de Cádiz” e “Junta de Andalucía”, così come dei tifosi del Cádiz. Si è lavorato su differenti tematiche, come l’opera delle rete FARE e il razzismo nel calcio, la disattenzione di media e istituzioni verso determinate questioni e l’analisi degli episodi di razzismo avvenuti nell’ultimo campionato di calcio.
Il gran finale è stato il 29 ottobre, con la manifestazione antirazzista svolta durante la gara di Seconda Divisione tra Cádiz F.C. e Numancia (terminata con il risultato di 1 a 0 per il Cádiz). Sugli spalti sono stati due striscioni contro il razzismo (“Antirracismo” y “El Cadismo contra toda discriminación”), mentre i calciatori del Cádiz sono scesi in campo portando uno striscione preparato dai ragazzi della CEPA e dal gruppo ultras Brigada Amarillas (“Fútbol sin racismo”). Contemporaneamente fuori dallo stadio sono stati organizzati tornei di Street Soccer e Breakdance, mentre rappresentanti della CEPA distribuivano volantini ed adesivi.

Se da un lato il bilancio è positivo, infatti l’organizzazione è riuscita a coinvolgere i governi regionali e locali, le istituzioni ed i club, associazioni di vario tipo e gruppi ultras, dall’altro è necessario che tutti questi soggetti vengano coinvolti e partecipino con maggiore costanza, per evitare che in Spagna il fenomeno del razzismo venga sottovalutato e non adeguatamente contrastato.

(layla mousa)