Cissé afferma “ora è abbastanza” mentre il derby di Atene finisce con razzismo e violenza22 febbraio 2011

Un derby ad alta tensione ad Atene sabato sera tra le squadre rivali Olympiakos e Panathinaikos, si è concluso con scene di calciatori attaccati da tifosi e ha suscitato inviti alla FA greca ad adottare misure contro il razzismo.
I tifosi dell’Olympiakos si sono riversati in campo al fischio finale poiché i giocatori del Panathinaikos erano stati attaccati. Circa una dozzina di tifosi hanno inseguito Djibril Cisse e altri tre calciatori.
Il francese in seguito ha chiarito che non tollererà il razzismo. “Sono stato il loro target. Alcuni di loro mi hanno colpito e io ho reagito per difesa,” ha affermato. “Si tratta di una disgrazia, non ho intenzione di mentire.
“Quest’estate me ne vado, di questo sono certo. Non è possibile per me stare qui. Anche se i tifosi del Pana ed il club sono fantastici, non voglio più giocare qui.”
‘Vittima di cori razzisti’
Ha aggiunto: “Durante questa stagione l’atmosfera sulle gradinate è peggiorata. Già due volte sono stato vittima di cori razzisti e insulti. È accaduto di nuovo sabato sera.
“Sono riusciti a portare dentro lo stadio delle banane gonfiabili che agitavano ogni volta che toccavo palla.”
I funzionari del Panathinaikos erano furiosi con l’arbitro Dimitris Kalopoulos. “Loro (i tifosi dell’Olympiakos) hanno colpito quattro dei nostri calciatori, ovvero (Cedric) Kante, (Josu) Sarriegi, (Sotiris) Ninis e Cisse. Le autorità saranno poco scusabili se non daranno all’Olympiakos una pesante sanzione,” ha affermato il vice-presidente del Panathinaikos Dimitris Gontikas.
L’arbitro ha dovuto bloccare il gioco per quattro minuti poiché i tifosi lanciavano razzi sulle gradinate, facendo sì che il fumo invadesse il campo e quando è ripresa l’azione, Olympiakos Vasilis Torossidis è stato espulso per aver spinto l’argentino Sebastian Leto.
Leto, un ex calciatore dell’Olympiakos entrato a far parte del Panathinaikos nel 2009, è stato il bersaglio principale dei tifosi di casa durante la partita.
Yvette Jarvis, vice-Presidente del Consiglio della rete FARE ha affermato: “Durante questa stagione abbiamo visto aumentare i livelli di razzismo e xenofobia in Grecia. Si tratta di una situazione che dobbiamo affrontare urgentemente prima che il calcio greco si offuschi ed un grande calciatore come Djibril Cisse lasci il paese a causa della violenza razzista.
‘Il calcio dovrebbe essere un mezzo per unire’
“Ci rivolgiamo alla HFF [la FA greca], e alla Superleague con cui abbiamo avuto una buona cooperazione in passato perché agiscano immediatamente per occuparsi di questa situazione pericolosa.
Devono lavorare con noi ed altre voci progressiste per assicurare che vengano affrontate le sfide, vengano prese misure educative e perché sia ristabilito un senso di tolleranza. Abbiamo molti problemi in Grecia e lo sport dovrebbe essere un modo per unire le persone e non dividerle.”
I media hanno anche suggerito che un gruppo di giocatori del Panathinaikos, irritati dal trattamento di Torossidis nei confronti di Leto nel corso della partita, hanno tentato di affrontare il calciatore in seguito negli spogliatoi dell’Olympiakos, ma invece sono finiti in uno scambio acceso con il presidente dell’Olympiakos Vangelis Marinakis.
Circa 400 tifosi del Panathinaikos si sono riuniti fuori dal campo di allenamento del Panathinaikos a est di Atene e hanno dato ai calciatori una standing ovation. Hanno chiesto a Cisse di riconsiderare la sua decisione.
“È una vergogna, una grande vergogna,” ha affermato il centrocampista del Panathinaikos Gilberto Silva, che fa parte della nazionale brasiliana e che prevede di tornare nel suo paese alla fine della stagione.