La Settimana d’azione in Europa presto al culmine22 ottobre 2004

Nel corso della prossima settimana, la quinta Settimana d’azione FARE contro il razzismo e la discriminazione nel calcio europeo, lanciata lo scorso 14 ottobre, giungerà al culmine con una serie di eventi ad alto profilo e alla base.

In risposta all’impegno riposto dalla rete FARE nella diffusione, in Europa centrale e dell’est, del messaggio per un calcio libero da razzismo, antisemitismo e discriminazione, molte associazioni, club nazionali e ONG dei diritti dell’uomo daranno il loro contributo.

Le società di spicco in Romania partecipano

Il Consiglio Nazionale per la Lotta alla Discriminazione in Romania porta avanti la sua campagna “Mostra il cartellino rosso al razzismo” agli incontri di prima divisione. Alle entrate degli stadi, grandi cartelloni con lo slogan “Siamo tutti DIVERSI, siamo tutti UGUALI e siamo tutti una SQUADRA! Combattiamo la discriminazione! Unitevi a noi!” accolgono gli spettatori. Agli incontri vengono anche diffusi messaggi contro il razzismo. Oggi il capolista FC National Bucharest parteciperà alla Settimana d’azione FARE: i membri della squadra mostreranno il cartellino rosso al razzismo prima del fischio d’inizio dell’incontro contro il Politehnica Iasi. Le rivali della città Rapid e Dinamo Bucharest, attualmente al secondo e terzo posto nella classifica, mostreranno il cartellino rosso al razzismo nel loro incontro di domenica. Il gesto simbolico negli stadi è accompagnato da vari workshop e un concorso di disegno nelle scuole volti a sensibilizzare gli scolari su questo tema.

Azione in Slovacchia e Ungheria

In Slovacchia, la federazione calcistica si unirà alla Settimana d’azione FARE per la seconda volta. A tutte le partite del 12 turno della Superleague, i bambini indosseranno magliette con lo slogan “Mostra il cartellino rosso al razzismo” e alzeranno uno striscione con la scritta “Il calcio è un gioco di tutti”. I membri di tutte e 10 le squadre di calcio mostreranno il cartellino rosso al razzismo e saranno fatti annunci ai tifosi.

A livello di base, il gruppo Mahatma Ghandi Human Rights Organisation in Ungheria si serve del calcio come strumento di dialogo interculturale. Il gruppo organizza una serie di incontri calcistici a Budapest ai quali parteciperà African Stars FC, giunta al secondo posto nell’edizione di quest’anno dei Mondiali Antirazzisti in Italia, oltre alla squadra della minoranza croata Red Lions e ad altri team ungheresi. Gli incontri saranno affiancati da lezioni sulla storia e le minoranze africane e da un ricco programma culturale di contorno.

I tifosi si assumono le loro responsabilità in Danimarca

In Danimarca, dove nel corso dell’ultima stagione calcistica sono avvenuti molti incidenti di matrice razzista, i tifosi si attiveranno per sensibilizzare il pubblico intorno alla necessità del rispetto delle differenze negli stadi.
I tifosi del FC Copenhagen hanno pubblicato una dichiarazione contro il razzismo su varie pagine web di tifosi e sul sito ufficiale della squadra. All’incontro in casa contro il Viborg FF (24.10.) saranno distribuiti autoadesivi contro il razzismo. La scorsa settimana, l’iniziativa “Brondby Fans Mod Racisme” ha distribuito, in occasione del match Brondby Copenhagen contro Odense BK, volantini e fotografie dei calciatori con messaggi contro il razzismo. Inoltre, essi hanno creato il sito web “www.fansmodracisme.dk” con informazioni in 6 lingue.

Attiva l’intera Bundesliga austriaca

Per la prima volta, la Bundesliga austriaca dedica tutte e dieci le partite di prima e seconda divisione alla lotta contro il razzismo e la discriminazione. I bambini che entrano in campo con i calciatori porteranno magliette con la scritta “Kick Racism” (“Dai un calcio al calcio”) e in tutti gli stadi saranno letti messaggi antirazzisti. Inoltre, SK Rapid, insieme a FairPlay. Different Colours One Game, organizzerà un evento FairPlay in stadio in occasione dell’incontro di derby numero 270 tra il Rapid e l’attuale capolista FK Austria Vienna: entrambe le squadre mostreranno striscioni contro il razzismo, sullo schermo gigante passerà uno spot antirazzista e 10.000 copie del programma di gara con un inserto contro il razzismo saranno distribuite gratuitamente agli spettatori.

Football Unites in Olanda e Inghilterra

A seguito dei gravi incidenti razzisti nel calcio olandese della settimana scorsa, il PSV Eindhoven diffonderà un incisivo messaggio contro il razzismo in occasione dell’incontro di domenica contro l’Ajax Amsterdam. I bambini terranno uno striscione con la scritta “PSV contro il razzismo” durante l’allineamento prima del calcio d’inizio, e sullo schermo gigante e nel programma di gara saranno mostrati messaggi antirazzisti.

A Sheffield, i collaboratori del partner di FARE “Football Unites Racism Divides” distribuiranno poster e fanzine antirazziste prima dell’incontro Sheffield United – Plymouth del 23 ottobre. I calciatori indosseranno magliette Kick It Out durante il riscaldamento prepartita e messaggi antirazzisti passeranno sul tabellone del punteggio durante l’incontro. Durante la pausa tra il primo e il secondo tempo, sul campo sarà giocata una gara tra giovani di diverse origini etniche chiamati a partecipare da Football Unites.