La multa della FIFA alla Croazia mette in luce incongruenze03 ottobre 2008

La Federazione Calcistica Croata è stata multata di CHF 30.000 per il comportamento razzista tenuto da alcuni dei suoi sostenitori durante l’incontro di qualificazione per i Mondiali di questo mese contro l’Inghilterra.

L’attaccante dell’Inghilterra Emile Heskey è stato oggetto di cori razzisti da parte di una piccola parte degli spettatori dello Stadio Maksimir di Zagabria dopo essere stato ammonito durante la vittoria di 4-1 della squadra allenata da Fabio Capello.

La multa, emessa dalla FIFA, sembra contraddire il precedente approccio contro i comportamenti razzisti dei tifosi, che è stato annunciato nel suo Codice Disciplinare nel 2006. Il codice è cambiato da allora nel maggio di quest’anno, ma ciò è passato inosservato poiché la FIFA non ha annunciato tale modifica.

Il Codice afferma:
2. b) Seri insulti possono essere puniti con sanzioni ulteriori, in particolare l’ordine di giocare le partite a porte chiuse, una partita persa, la detrazione di punti oppure la squalifica dalla competizione.

Questa è la seconda volta nel giro di mesi che i tifosi croati sono stati considerati colpevoli di comportamento razzista, con la Fifa che emette una piccola multa durante Euro 2008 a seguito di cori razzisti durante i quarti di finale contro la Turchia.

La Croazia è stata multata anche dopo Euro 2004 in Portogallo per un’infrazione.

L’associazione Calcistica ha chiesto alla Fifa di indagare sull’incidente e l’organo esecutivo mondiale ha emesso oggi la multa.

In una dichiarazione della FIFA si legge: “Il comitato disciplinare Fifa ha multato la Federazione Calcistica Croata di CHF 30.000 per il comportamento razzista di alcuni sostenitori in occasione della partita preliminare dei Campionati del Mondo Fifa 2010, tra Croazia e Inghilterra, tenutasi il 10 settembre 2008.

“La Federazione Calcistica Croata è risultata colpevole di aver violato l’articolo 58, paragrafo 2 del codice disciplinare Fifa, ed ha ricevuto un richiamo sulla sua condotta futura ai sensi dell’articolo 13. Ulteriori infrazioni dell’articolo 58 porterebbero a sanzioni più severe da parte del comitato disciplinare Fifa.”