‘Il Calcio è una cosa meravigliosa!’05 marzo 2009

Queste sono le parole del calciatore leggendario e fervente attivista contro il razzismo, Lilian Thuram, quando si è rivolto oggi alla conferenza ‘Unite Against Racism’ a Varsavia.

Thuram, vincitore della World Cup e attuale ambasciatore FARE è una delle voci più articolate del calcio. Ha parlato a lungo della sua esperienza relativa al razzismo nel calcio e di come organizzazioni come FARE e UEFA possono fare la differenza nel mondo del calcio in tutta Europa.

“Siamo tutti nati con dei pregiudizi,” ha affermato Thuram. “Io lavoro molto nelle scuole e parlo con i bambini: chiedo loro che cosa pensano delle persone di colore. Mi rispondono che le persone di colore sanno cantare bene e correre veloce. Si tratta di pregiudizi innocenti ma tutti i pregiudizi sono uguali.

“Il calcio è una cosa meravigliosa, uno strumento unico che ci aiuta a superare i pregiudizi. Grazie alla sua natura, guardare o giocare a calcio significa incontrare altre persone. Al livello più amatoriale non si parla di colore della pelle.

“A livelli più alti, tutto questo è spesso dettato dalla paura. Quando si verifica un episodio razzista i club calcistici dicono immediatamente che non possono fare nulla per punire i colpevoli. Pertanto abbiamo bisogno di persone coraggiose che prendano in mano la situazione quando succedono queste cose e qui oggi vedo molte persone così.

Thuram ha inoltre presentato la sua visione su come il rallentamento economico può influenzare il calcio. “Quando c’è una crisi economica c’è il rischio che le persone cerchino dei capri espiatori, coloro che sono diversi. Ma sono impegnato a combattere il razzismo ed il calcio ha il potere di andare oltre questi tempi difficili.”

La sua opinione è stata un eco del messaggio del primo vicepresidente UEFA Şenes Erzik che precedentemente nel corso della giornata aveva detto: “Penso che tutti voi siate d’accordo con me nell’affermare che il calcio va oltre i confini, le differenze e rivela la passione delle persone. Voi che tutti i giorni vi impegnate nella lotta per ridurre la discriminazione ed aumentare il rispetto nel calcio e nella società tutta – sapete quanto è difficile mobilitare le persone intorno ad un’idea, sebbene sia entusiasmante e meritevole come il nostro impegno nella lotta alla discriminazione in tutte le sue forme.”

È stato quindi presentato un documentario di FARE ‘Unite Against Racism’, filmato durante Euro 2008, per sottolineare il lavoro positivo compiuto da UEFA, assieme al commento del Segretario Generale, David Taylor, sul successo dell’evento: “Con qualche eccezione, il comportamento dei tifosi delle squadre nazionali non poteva essere criticato, e secondo me è stato sorprendente vedere come le varie nazionalità si sono mescolate nelle zone delle tifoserie e negli stadi. Il calcio dovrebbe essere – non antagonismo, abuso o violenza – ma semplicemente una celebrazione del nostro sport e dell’impegno dei tifosi del calcio nel sostenere la loro nazionale e la loro squadra.”

Più di 300 persone hanno quindi preso parte a diversi workshop sul nazionalismo, l’anti-semitismo e la questione delle minoranze rom. La maggioranza dei workshop sono stati preparati, coordinati e presieduti dai membri FARE.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda con calciatori presieduta dall’ex calciatore del Manchester Utd e Tottenham Hotspur, Garth Crooks, assieme a Paul Elliott, il primo calciatore di colore a capitanare il FC. Tra gli altri coinvolti nel dibattito anche Papa Samba Ba del MKS Znicz Pruszków, Vladimír Sendrei dell’Istituto politiche pubbliche rom e Roger Guerriero, attualmente un calciatore polacco che gioca per Legia Warszaw.

L’ultimo calciatore di alto profilo ad offrire il proprio sostegno a FARE, è il vincitore degli Europei con la nazionale spagnola, Marcus Senna, che ha inviato un messaggio di sostegno attraverso un link video che è possibile vedere qui sotto: