NAIROBI 2007. IN VENTIMILA IN CORSA PER LA DIGNITA’ UMANA.26 gennaio 2007

25 Gennaio 2007. Ventimila persone hanno attraversato gli slum di Nairobi, partendo da Korogocho (tristemente nota come “la discarica del mondo”) e arrivando all’Uhuru Park, dopo essere passati attraverso altre sei baraccopoli della capitale Keniota. Una maratona per la speranza e per la dignità umana, una corsa che simboleggia come lo sport possa essere un grande strumento di lotta contro il degrado ambientale e sociale, dando voce ad un popolo – quello africano – tormentato nelle sue diversità ma animato da una grande voglia di riscatto e di rivincita. Questo e molto altro ancora è stata la “Maratona tra gli slum per i diritti di base” organizzata da Uisp e da Libera come evento conclusivo del Forum Sociale Mondiale Nairobi 2007, un forum che è stato portatore di grandi novità e le cui conclusioni saranno si spera solo il principio per una nuova politica di sviluppo dei paesi svantaggiati.

“Dedico questa vittoria alla dignità di tutti gli esseri umani” ha detto il venticinquenne Peter Maina, nato e vissuto nello slum di Mukuru, che e' arrivato primo al traguardo in 52'20″36.
Al tredicesimo posto si e' classificato l'atleta italiano Gorgio Calcaterra, che ha chiuso in 59'14″. “Il tempo impiegato e' davvero l'ultima delle cose importanti di questa corsa – ha detto Calcaterra all'arrivo – correre e' stato difficile per il caldo intenso, per l'altura e per il fondo sconnesso. C'era tantissima gente ad incitarci lungo il percorso, soprattutto i bambini delle scuole che mi applaudivano e mi gridavano 'musungu', uomo bianco”.
Tra le donne invece, la prima classificata è stata Gabriella Stramaccioni, ex maratoneta azzurra ora dirigente di Libera, l’associazione di Don Ciotti contro le mafie.
All’arrivo, ad accogliere i partecipanti c’erano anche il padre comboniano Alex Zanotelli e il nostro vice ministro agli Esteri, Patrizia Sentinelli.

La buona riuscita della maratona si deve in gran parte al lavoro del padre comboniano Daniele Moschetti e della società sportiva SSS-St John Sports da lui fondata. Chi conosce le strade di Nairobi, vie strette, sconnesse, con fogne a cielo aperto negli slum e traffico congestionato in centro, potrà facilmente immaginare la difficoltà del lavoro svolto. Ma gli obiettivi sono stati centrati, il lavoro di 500 volontari ha garantito assistenza agli atleti durante il percorso, e l’entusiasmo della popolazione e la grande partecipazione hanno dimostrato il successo dell’evento, capace di portare alla luce, oltre ogni retorica, la sconvolgente realtà degli slum di Nairobi perchè – come ha affermato padre Moschetti – “Il vero Social Forum è stato questo qui!”.

“Immagini di sport come riscatto sociale difficili da dimenticare, quelle di stamattina – commenta Filippo Fossati, presidente Uisp, che ha coperto l'intero percorso partecipando alla Marcia che si e' mossa da Korogocho subito dopo la partenza della corsa – la nostra corsa ha creato una forte comunicazione tra i partecipanti a questo Forum mondiale e il resto della città, che ne e' stata attraversata e coinvolta attivamente. Un messaggio alla politica mondiale che ha sintetizzato le parole d'ordine di questo Forum mondiale: difesa dell'acqua, terra, cibo”.

Un’altra importante novità è stata la costante presenza del giornalismo sportivo, con la troupe di Raisport e la sua inviata Elisabetta Caporale, che tornati in Italia realizzeranno uno speciale sull’evento, fornendo una preziosa e sicuramente coinvolgente testimonianza di quella che la realtà di Nairobi è e di quella che invece potrebbe essere.

(layla mousa)