Un metro quadro di libertà29 gennaio 2011

Dal 1 aprile 2010 alla Liberi Nantes A.S.D. è stato assegnato in affitto l’impianto sportivo “XXV Aprile” di Pietralata (Roma).

L’opportunità è quella di far rinascere dentro il quartiere uno spazio aperto, capace di coniugare sport, emancipazione e diritti.

Il “XXV Aprile” è così diventata la casa dei Liberi Nantes, ma la scommessa è solo all’inizio, perché le condizioni strutturali del campo, dopo alcuni anni di incuria e semiabbandono, sono tali da richiedere interventi importanti al fine di garantire le condizioni di sicurezza dell’impianto e di chi lo frequenta e gli standard igienico sanitari necessari per poter riaprire lo spazio anche ai più piccoli.

La ristrutturazione non dovrà limitarsi a creare un semplice centro sportivo, ma uno spazio interculturale dove il diritto allo sport e il diritto al gioco, che sono diritti umani sanciti dall’UNESCO sin dal 1978, possano dare vita a un luogo in grado di accogliere al contempo bambine e bambini, donne e uomini che provengono da paesi, culture e storie personali diverse e che, in un’area così concepita, possono trovare il senso di uno spazio comune nel rispetto delle culture e sensibilità differenti.

Adotta un metro quadro

L’Associazione crede che il reperimento dei fondi per costruire uno spazio per l’intercultura dovrebbe essere ispirato ai principi di condivisione e partecipazione. Per questo si è pensato a “un metro quadro di libertà”.

Il desiderio è di affidare idealmente, a chiunque desiderasse partecipare, un metro quadrato del campo sportivo dei Liberi Nantes.

Il terreno di gioco è un luogo simbolico, lo spazio condiviso per eccellenza, dove sulla base di regole comuni si affrontano gli avversari, ci si allena insieme e si gioca.

Per fare ciò si è pensato di suddividere l’area, di circa 7.000 metri quadrati, in altrettante porzioni da un metro quadrato e di offrire la possibilità, a chiunque vorrà e potrà riconoscersi in questo progetto, di sostenere Liberi Nantes adottando un metroquadro, sottoscrivendo soli 100 euro.

Siamo convinti, infatti, che solo da un contributo diffuso e solidale può nascere uno spazio aperto in grado di accogliere chiunque e di garantire a chiunque il diritto allo sport e al gioco.

Per informazioni scrivete a [email protected]

Oppure

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3881060331